7. Antenati eroi e dei: le tombe di giganti, cimiteri degli antichi Sardi

ARGOMENTO

Dopo una breve introduzione sulla preistoria della Sardegna, viene dato ampio spazio all’architettura funeraria e al suo sviluppo dall’epoca neolitica fino all’epoca nuragica. Gli usi funerari, per la loro caratteristica di essere legati alla sfera più intima dell’uomo, restituiscono anche dopo molti secoli gli echi dell’apparato di credenze e spiritualità delle popolazioni neolitiche e dell’età del bronzo. Nelle domus de janas e nelle tombe di giganti, passando per le fasi intermedie che caratterizzano il megalitismo sardo, è possibile leggere l’evoluzione delle varie tipologie di tombe.  Una volta acquisite alcune nozioni di base i bambini verranno coinvolti direttamente per formulare possibili ipotesi sui riti funerari che vi si svolgevano, partendo dall’analisi dai reperti di cultura materiale e dalle poche notizie lasciateci dalle fonti storiche. Alla fine del percorso verranno realizzati dei modellini di tombe di giganti delle varie tipologie.

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO

Il percorso si articola in:

  • incontro introduttivo in classe della durata di 2 ore
  • laboratorio sul campo della durata di 5 ore

Incontro introduttivo: illustrazione dell’architettura funeraria delle civiltà preistoriche sarde, dal neolitico all’età del bronzo. Particolare attenzione verrà posta sulle caratteristiche architettoniche delle tombe di giganti, la loro evoluzione nei secoli, il rapporto con il villaggio e il riflesso dell’organizzazione sociale nuragica in relazione agli usi e ai rituali funerari.

Laboratorio:

  • visita guidata al complesso archeologico di Sa Carcaredda (Villagrande Strisaili) che ospita tombe di giganti di diversa tipologia (2 ore)
  • realizzazione con pietre di piccola pezzatura di un modellino di tomba di giganti (3 ore).

 

UTENTI: Il progetto è rivolto ai ragazzi della scuola primaria e secondaria.

COMPETENZE: Il progetto prevede l’utilizzo di esperti nel campo dell’archeologia e della didattica museale.